Posts Tagged ‘sogni’

h1

tra sogno e realtà

25/01/2010

Stamattina sveglia presto. Non per mia volontà, in realtà.

Stavo lì nel letto, sotto al piumino, e il mio subconscio produceva un sogno terrificante: Daniela Santanchè che conduceva con voce vellutata un programma informativo sulle scuole. Andava da un ragazzo belloccio (sarà stata in una scuola superiore, perché il tipo avrà avuto 17 anni toh) e il dialogo era circa così (D.S. = Daniela Santanchè, R.B. = Ragazzo Belloccio):

D.S.: “Hai mai avuto compagni più grandi in classe?”
R.B.: “No”
D.S.: “E più piccoli?”
R.B.: “No”
D.S.: “…della stessa età?”
R.B.: “Sì”
Al che la Daniela, con la sua voce vellutata (inedita) lo guarda intensamente e lo bacia sulla bocca, ma non con malizia… un po’ come si potrebbe baciare un bimbo ritardato, ma con un po’ troppa enfasi diciamo.

(lo so, la sceneggiatura lascia a desiderare, ma era terrificante l’atteggiamento alla Jessica Rabbit della Daniela).

Vabbè insomma, era lì che lo baciava quando si girava verso la telecamera (io) e diceva “ecco avete sentito? Questa era una piccola scossa di terremoto”, frase che se non fosse che, effettivamente, il mio letto si stava muovendo, avrei liquidato con una sonora madonna nel dormiveglia.

Ma il mio letto si stava effettivamente muovendo. Stamattina alle 07:00 c’è stata una scossa. Piccola eh, niente a che vedere con quella del Natale scorso o con quella di Haiti. Solo che già stavo sognando una schifezza del genere, poi il letto si è messo a ballare e mi sono svegliato in tempo per rendermi conto che il movimento del letto era reale (si muoveva anche il mio scacciapensieri giapponese). E bona, non si dormiva più.

Quindi adesso sono sveglio nonostante l’ora quantomeno inusuale (da bravo disoccupato solitamente prima delle nove non alzo le palpebre), ripenso all’inutilità del sogno che stavo facendo e sono un po’ nervoso che a me il terremoto mi mette il pepe al culo. Soprattutto perché l’ultima frase della Santanchè in versione Jessica Rabbit è stata “…a questa piccola scossa potrebbero seguirne altre più grandi”. Che lo so che in linea di massima è una cazzata, ma mi ha messo addosso l’angoscia. Cazzo.

Ah, buona giornata.