Posts Tagged ‘regione emilia-romagna’

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voglio tornare minorenne, porca eva

28/03/2010

Sì, cazzo. Perché quando non hai ancora 18 anni hai molti problemi in meno. Ti ubriachi e il fisico regge una quantità di alcol tendente a infinito, senza il pensiero dei carabinieri sulla strada perché tanto la patente non ce l’hai. Vai a scuola, ma ti sbatti quello che ti sembra necessario (poi ci sono i coglioni come me che si sbattevano come dei deficienti, ma vabbè) e chissene se vieni bocciato, mamma e papà saranno contenti di mantenerti un altro anno “che tanto poi và all’università”. Ché tanto poi ci vanno tutti, quindi anche te, che sei un somaro. Altre preoccupazioni? Limonare nei bagni, fumare sigarette e canne, per i più arditi ci sono tipologie di narcotici o sostanze chimiche psicotrope molto varie ed eventuali. Insomma. Te ne frega un cazzo. Ti senti invincibile, immortale, sei un coglione ma ti senti il re del mondo.

Invece poi diventi maggiorenne, il tuo corpo comincia a risentire delle autobotti di coca-rhum che ti sei scolato prima, delle canne che ti sei fumato, delle sigarette che ti fumi ancora. In più adesso hai la patente e ad ogni fottuta curva c’hai il patema della polizia che la macchina ti serve per andare a lavorare ogni mattina. Le tue preoccupazioni includono ancora il limonare con qualcuno, ma magari speri in qualcosa in più. E non hai il tempo per dedicarti al rimorchio, perché hai altre cose più importanti a cui pensare e quando hai un momento vuoto lo riempi non facendo un cazzo e godendo della tua inattività.

Ma soprattutto. Quando compi 18 anni succede che devi andare a votare.

Ecco, tutto questo per dire che non me ne frega poi tanto di non avere più il corpo di otto anni fa, non mi interessa se non scopo, non mi interessa se ieri sera la mia più cara amica ha definito gli orari da ufficio “una prigione” (grazie mille -.-‘, proprio le parole giuste). Il grosso problema è che devo andare a votare e non so che cazzo fare.

Bah. Finirà che alla fine ci vado. Ma sarà come fare sesso anale senza lubrificante, magari a sorpresa. Ah, ovviamente nel ruolo passivo. C’era bisogno di specificare?

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volantini elettorali

23/03/2010

Ah, è vero, questo weekend si vota.

Non che me ne freghi particolarmente. Vivo in una di quelle regioni dove storicamente vince sempre la stessa parte politica. Anzi, come per Formigoni, anche per Errani hanno deciso che si poteva ricandidare nonostante la legge non permetta più di due mandati. Ma vabbè.

E quindi oggi esco dal lavoro e torno al parcheggio. E mi viene un colpo perché c’è un foglietto che da lontano sembrava una multa. Però cazzo, è un parcheggio scambiatore gratuito… perché dovrebbero farmi una multa?

E infatti mi avvicino e vedo ben due foglietti. Uno infilato nella portiera e l’altro sotto al tergicristallo.

Quello sotto alla portiera era questo:


Banaluccio, e la scritta “Giovane Energia Sostenibile” non mi piace, sembra un po’ ambientalista ma fa anche molto risorse umane. Neanche male, questo Tutino è ggiovane.

Poi la perla. Il volantino in tre fasi.

Fase uno:

Fase due:

E infine la fase 3:

Insomma: se per caso non hai capito come si vota, te lo spieghiamo noi. Mi raccomando, non fare confusione con gli altri simboli. Devi mettere la croce proprio lì. E scrivere proprio quel nome lì. Election Day for dummies?

Ma quando è stato che siamo diventati così idioti?

Ah già. Gli anni ’80, la Milano-da-bere, le televisioni commerciali, Gigi d’Alessio… ma che mi dilungo a fare…

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a volte ritornano

12/11/2009

Cronaca di un giovedì mattina in casa. Anzi, premessa: in Emilia-Romagna il giovedì è il giorno di chiusura settimanale dei negozi, ma nel mio paesello è pure giorno di mercato. Che una volta significava cibo fresco e di stagione, mentre adesso significa pollo allo spiedo – e non avete idea della ressa di signore che cercano di accaparrarsi un mezzo pollo strappandosi i capelli a vicenda – e cineserie varie – e non avete idea della ressa di signore che cercano di accaparrarsi un mezzo straccio strappandosi i capelli a vicenda, per poi dire però che i cinesi puzzano e rubano il lavoro agli italiani [piccole contraddizioni di provincia].

Insomma. Il giovedì mattina è un giorno speciale qua. Tanto che se commetti l’errore di stare in casa a disegnare per l’esame di stato, cercando di escogitare strategie infallibili per non trovarsi impantanati durante le quattro fatidiche ore dello scritto, rischi di essere interrotto ogni tre/quattro minuti.

Nell’ordine da: un tizio che è venuto a cambiare la maniglia del forno (un pezzo di metallo alla modica cifra di 70€ c’èlacrisisignoramiac’èlacrisi). Il tizio dell’acqua che viene a ritirare i vuoti e a sostituirli coi pieni. Una telefonata da una nota compagnia telefonica per proporre non so cosa, dato che appena ha detto il nome dell’azienda ho detto che non mi interessava. Un’altra telefonata da un’altra nota compagnia telefonica, che però invece che una voce umana ha messo un messaggio preregistrato. Un marocchino che voleva vendermi delle calze. Una splendida telefonata con messaggio preregistrato – ora risparmiano pure sui call center, perché pagare qualcuno se può farlo un nastro? – che mi dice con voce entusiasta “Abbiamo una fantastica sorpresa per lei! Prema 1!!!” [con tanti tanti punti esclamativi, li pronunciava proprio]  alla quale ho risposto con altrettanto entusiasmo “Che culo!!!!!!” prima di riattaccare.

E poi, perché mica è finita, una cosa nuova. O meglio, una cosa vecchia, ma che non succedeva in questo quartiere da un bel po’ di tempo.

Suona il campanello, mi affaccio e vedo due signore che hanno l’aria di cercare un falegname, ma il rumore della statale mi impedisce di capire cosa dicono per cui scendo i miei due piani e apro la porta.

“Buon giorno! Stiamo visitando tutte le famiglie della zona. Vorremmo sapere la sua opinione sulla Bibbia”

Ta-dam. I Testimoni di Geova. E mica me l’aspettavo, di solito girano con la scorta di copie della Torre di Guardia, si sa mai che le esauriscono, tutti elegantoni e in tiro. Invece stavolta si sono sfurbiti. Niente riviste, solo un pratico opuscolo e vestiario normale.

“Ah, cazzo… mi avete fatto scendere le scale per niente”

E chiudo la porta.

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esaurimento risorse

02/11/2009
Sono uscite le graduatorie per l’assegnazione di voucher formativi della Regione Emilia-Romagna. Indovinate?
Esatto: c’è scritto “ammesso ma non finanziato causa esaurimento risorse“.
Sarà mica perché chi organizza questi corsi li fa pagare 4.900 € a testa per 200 ore?
Vabbè, fino al 24 novembre devo studiare per l’Esame di Stato. Non mi sarebbe dispiaciuto trasferirmi momentaneamente a Bologna, ma sarà destino che io quella città possa frequentarla solo da visitatore.
Il grosso problema è: tra il 24 novembre e il 26 dicembre (ovvero quando partirò per New York) cosa faccio?
Si accettano proposte.