Posts Tagged ‘destra’

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la carfagna stasera

22/04/2010
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i pornopiani diabolici della sinistra (?!)

02/03/2010

Ma mi chiedo: davvero nel centro-destra c’è chi crede che il discorso sulle liste presentate in ritardo e quindi escluse sia un complotto dell’opposizione? No, non dico i rappresentanti dei partiti, quelli sanno benissimo di aver fatto una cazzata. Dico gli elettori. Cioè, qualcuno di centro-destra che mi legge ci sarà. Allora gli chiedo: ma davvero credi che questo qua abbia le capacità politiche, dialettiche e tutte le altre qualità necessarie per ordire silenziosamente un astuto complotto? Sì, ok, ha un sigaro in bocca. Fa figo. Ma basta?

Ma non diciamo cazzate.

Siamo il partito di maggioranza, non possiamo essere esclusi dalle liste”. Eh ho capito, sarete anche il partito di maggioranza, ma se non vi candidate in tempo… lo sapete meglio di me come funziona la burocrazia. “Entro e non oltre” significa proprio quello che sembra significare. Cioè che esiste una scadenza e ciò che arriva dopo questa scadenza non è valido. Lo so pure io, a forza di inviare Curricula per partecipare a questo o quel bando. E di solito non fa fede il timbro postale.

Il fatto grave è che, secondo me, sicuramente ci saranno dei ripescaggi. Ovvio, vuoi che dopo l’esempio di Sanremo col principino delle mie gonadi non ripeschino pure la Polverini? Che poi porta anche bene, visto che il principino è arrivato pure in finale e non ha vinto solo perché Maria de Filippi ha deciso di vincere lei.

Questo ripescaggio, a mio avviso certo, sarebbe non solo una gravissima violazione alle leggi del nostro Paese (che vabbè, ci siamo abituati ormai), ma l’affermarsi di un concetto tanto semplice quanto pericoloso: le regole possono essere aggirate. Lo abbiamo visto con l’uso spropositato della Protezione Civile. Lo abbiamo visto con il governo a suon di decreti, che rendono inutile il Parlamento. “Houston, abbiamo un problema”, e scatta la procedura di emergenza.

Beh a me può anche dispiacere se la Polverini non riesce a candidarsi. Però tesoro caro, la prossima volta controlla bene le scadenze. E non dare la colpa agli avversari. Ci fai una doppia figura di merda: ammetti di esserti fatta chiavare, e soprattutto ammetti di esserti fatta chiavare dai tuoi avversari. Almeno si dica la verità: non ce ne frega un cazzo delle regole. Così siamo tutti un po’ più sinceri e possiamo continuare a cantare Brigitte Bardot con le trombette e i cappellini e i coriandoli, ricordando il vecchio slogan “La Casa delle Libertà: facciamo un po’ come cazzo ci pare”.

Sempre che Maria de Filippi sia d’accordo.

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incubi

09/02/2010

Ho avuto un incubo. Casini che difendeva Berlusconi di fronte alle accuse di Ciancimino. Castelli che tira fuori prodotti made in China dicendo che dobbiamo fare le centrali nucleari. Rutelli che dice che il turismo è la prima industria italiana (plis, come visit itali, aur biutiful lanscheip, aur biutiful tauns).

Cazzo, non è un incubo, è l’inizio di Ballarò.

Ho bisogno di una bottiglia di Vodka.

In testa.

Aggiornamento: dopo essermi spaccato una bottiglia in testa ho avuto altri incubi. Ho sentito Castelli dire che il buco del comune di Catania non l’ha pagato lo Stato; l’ho anche sentito dire che il federalismo funziona perché il turismo deve essere regionale, argomentando questa sua tesi bislacca dicendo che se il turismo è centralizzato e il ministro è palermitano certamente si intenderà di mare e non di montagna, ragion per cui la Lombardia ha il diritto di avere un responsabile del turismo che di montagna ne sappia davvero. Quando poi ho sentito che sono stati aperti i cantieri per la Pedemontana, la BreBeMi e il Ponte sullo Stretto… beh ho capito di essere in fase onirica e ho avuto un sogno lucido. Ma la certezza è arrivata quando ho sentito della nuova direttiva della Rai, che sospende tutte le trasmissioni di approfondimento politico per tutto il mese precedente alle elezioni (con conseguente temporanea chiusura di Porta a Porta, Ballarò e Annozero). Non sapete cos’è un sogno lucido? Beh, succede. Quando stai sognando e ti accorgi che stai sognando, allora dici “tanto sto sognando” e puoi decidere di volare o di pisciare in faccia a Brunetta (che tanto è ad altezza orinatoio). L’ho fatto. No, non ho pisciato in faccia a Brunetta. Ho volato. Ecco perché adesso sono al pronto soccorso dopo essermi buttato dal secondo piano.

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minestrone indigesto

17/01/2010

Oggi giornatina niente male per quanto riguarda la mia conoscenza del nostro meraviglioso Sistema e del suo funzionamento.

Prima mi becco l’edizione serale del GR2 mentre vado in centro e mi sorbisco una pappardella di tipo dieci minuti sul Papa che domani va alla Sinagoga, pappardella evidentemente montata ad arte (o in alternativa letta da persona dislessica incapace di leggere ed evidentemente non bisognosa di respirare tra una frase e l’altra, una roba tipo gli annunci preregistrati). Subito dopo la “notiziona” principale del Giornale Radio, annunciata con enfasi dalla presentatrice “…e ora una notizia che riguarda da vicino tutte le famiglie, ma soprattutto le mamme e i papà: LE PAGHETTE DEI FIGLI DEI VIP!!!”.

[Segue sconfinata e schizofrenica infilata di bestemmie del sottoscritto, che con rabbia spegne la radio e comincia a parlare da solo come un pazzo nell’abitacolo della macchina. Lo so, non è normale, evidentemente ho raggiunto il livello massimo di sopportazione.]

Poi uno torna a casa dopo una serata in tranquillità e scopre che gli hanno detto una puttanata dietro l’altra. Oddio, lo sapeva già, però non si aspettava una botta di vita così, una sfrontatezza tale.

Cioè, prima tagliano i soldi alla banda larga perché “c’è la crisi signoramia c’è la crisi” e la danno ai cassaintegrati, ma non tagliano i soldi al ponte sullo stretto. E vabbè.

Poi a quello gli arriva un souvenir in faccia e per un mesetto sta zitto. Ma quando i chirurghi plastici finiscono di rifargli la maschera la prima cosa che fa è farsi intervistare da Repubblica, che fino al mese prima era un giornale comunista e fazioso. E Repubblica non gli fa neanche mezza di quelle dieci famose domande, ma gli pubblica il fiume di parole in cui annuncia il taglio delle tasse (per la trentesima volta in dieci anni credo).

Poi il giorno dopo smentisce perché allo stato attuale (“c’è la crisi signoramia c’è la crisi”) non possono essere abbassate le tasse (in realtà aveva paura di Tremonti, che lo stava aspettando davanti a Palazzo Grazioli in compagnia dei bulletti del quartiere in divisa verde).

E invece stasera cosa si viene a sapere? Che mica solo Bondi lavora a fine anno, mentre i tiggì parlano di pandori e panettoni e zamponi e lenticchie e mutande rosse. No, non è solo il poeta. C’è anche il fratello del farmacista di Sondrio, che lavora, mortacci sua. E cosa fa il fratello del farmacista di Sondrio? Prima ci taglia i coglioni per salvare la spesa pubblica e poi aumenta lo stipendio ai docenti di religione.

Una domanda: PERCHE’?

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cosa cercavi, viandante tecnologico?

18/12/2009

Sto qua che aspetto. Perché ho fatto una minchiata di enormi proporzioni.

Antefatto: lunedì era il compleanno di mio nonno, per cui mia nonna mi ha chiesto di accompagnarla in un negozio di elettrodomestici per comprargli un rasoio. Al negozio ne ha comprato uno anche per me.

Concausa: nel mio bagno quel GENIO dell’elettricista ha messo 4 spine. Una singola di fianco all’interruttore della luce sullo specchio, di fianco al lavandino. E una tripla nell’angolo dove sta la doccia hi-tech che ho ereditato dai vegliardi. Ovviamente la doccia hi-tech copre completamente gli interruttori, per cui se ne desume che in bagno ho una sola presa di corrente di fianco al lavandino. E non ho mensole.

Minchiata: ho un nonno e un padre falegnami. Ma poiché mio padre lavora per guadagnarCI da vivere, se devo rompere i maroni li rompo al nonno. E invece di pensare “vado all’IKEA a Parma a prendermi un ripiano” ho detto “nonno, mi faresti una mensola da mettere sotto allo specchio in bagno? Così ci appoggio il rasoio lontano dall’acqua ma vicino alla presa.

Adesso sto aspettando che il suddetto avo torni dal Paese, poiché mi ha minacciato di montarmi l’orribile ripiano ricurvo che prima o poi vi mostrerò, per allietare le vostre giornate.

Insomma, sono qua a far passare il tempo. Per cui vi allieterò con le chiavi di ricerca che sono state utilizzate per arrivare al mio blog.

Innanzi tutto un consiglio per i blogger d’ogni tipo: non scrivete MAI la parola “porn”. Vi ritroverete con una sfilza di visitatori che cercheranno proprio “porn” e che giungeranno al vostro indirizzo augurandovi le peggiori sofferenze quando scopriranno che sul vostro blog non ci sono immagini pornografiche. Purtroppo ho scritto un post chiamato “era questo il tuo porno piano”, che nulla c’entra con la pornografia, ma tant’è.

Bruto Maria Bruti: mi chiedo se chi googlasse fosse un sostenitore o meno. Se si trattasse di un sostenitore saprei a chi imputare la causa del virus gastrointestinale che mi ha colpito un paio di settimane fa. Se invece si trattasse di un detrattore allora benvenuto, mio caro pellegrino, hai trovato ciò che cercavi.

Ragazze troie Aulla: o viandante appenninico che cerchi un po’ di sesso scambiato per amore, ti consiglio di spostarti. Aulla è un paesino, credo che il mercato di cui sei alla ricerca si sposti più verso il litorale. Prova con “ragazze troie Viareggio”, magari ti va bene.

Marcello Veneziani crocefisso: no dai, non esageriamo. Nessuno vuole vederlo “crocefisso”. Semmai crocifisso che è più corretto, e comunque si tratterebbe di pratica barbara e in disuso da un paio di manate di secoli. E inoltre, che cazzo, basta fomentare l’odio! Che poi magari gli tirano un Duomo in faccia anche a lui ed è la volta buona che ci chiudono la rete!

Sedriano sindaco rifiuta di sposare una: …una chi? Questa “una” si sposava da sola? Eh beh, ci credo che si è rifiutato!

Progetti urbanistici per Milano expo: beh direi che sei nel posto giusto. Bravo. Centro!

Maneggi Magenta: caro il mio Filippo, amante dei cavalli, mi spiace. Non posso darti l’indirizzo dei miei parenti magentini che gestiscono il maneggio. Ma se cerchi sulle pagine gialle li trovi.

http://www.porno wa: scusami? “Wa”? Warszawa? Cerchi porno polacco? C’era un polacco figo in università, ma le sue amiche erano dei cessi. Prova con la Lettonia, dicono che là le ragazze siano splendide.

Era questo il tuo porno piano?: se cercavi la puntata di Sensualità a Corte hai trovato solo una citazione. Se cercavi la citazione, hai trovato un delirio di Marcello Veneziani. Ti va male, eh?

Marcello Veneziani laicità: figata! Anche io mi diletto nel cercare ossimori sulla rete. Una volta ho cercato “Binetti intelligenza” e ne ho tratto grandi soddisfazioni.

Medici obiettori di coscienza Reggio Emi: beh, potevi aggiungerci “lia” per amor di completezza. Fortunatamente non sono tutti obiettori. Non siamo in Lombar, siamo in Emi-Romà!

“la gente non sa scrivere”: quanto è vero, signora mia! Non so perché, ma mi piace pensare che tu sia un’anziana professoressa di lettere di un liceo classico che ha frequentato un corso “internet per negati” (vedere le virgolette all’interno del campo di ricerca, indice di una persona non abituata a usare il computer, ma che ha fatto i compitini a casa).

Emilio Fede l’informazione è troppo poli: “poli” suppongo stia per politicizzata. Da che pulpito, eh? Volevi anche tu verificare che la notizia fosse vera, eh? E quando hai scoperto che effettivamente l’ha detto, anche tu ti sei spanciato di risate rotolandoti sul tappeto, eh?

Tema di Architettura: compagno di strada, ti offro un aperitivo?

Camminare per Milano: è bellissimo. Soprattutto a ora tarda, quando la città è deserta e ti sembra che sia tutta tua. Vai viandante, che tu sia colpito dalla bellezza nascosta di Milano.

Foto Pedemontana: vediamo… la data è precedente al mio post sulle opere nell’area milanese, per cui l’unica pedemontana di cui potresti avere trovato qualche accenno è quella fottutissima strada sempre piena di camion che collega Bologna a Parma parallelamente alla SS9, ai piedi dell’Appennino. Non ho foto, ma visto che passa di fronte a casa mia se vuoi mi attrezzo.

“ubriaco nella bibbia”: un altro che ha fatto i compitini con le virgolette. Carissimo, la Bibbia è piena di ubriachi. Anche chi l’ha scritta, probabilmente, era sotto l’effetto di qualche sostanza psicotropa mista ad alcol.

“marcello veneziani” 2012: non ho capito. Credi che ci sia una parte nel film che si occupa dell’intellettuale, con rispetto parlando, della destra? No no no, te se un subdolo. Volevi sapere se Nostradamus aveva previsto qualcosa sulla sua morte, vero?

Destra incapace: falso. La destra è capacissima. Fa solo cazzate, ma è bravissima a farle.

Come faccio da torino porta nuova a dams: amico mio caro, Google non è una persona. Non puoi rivolgergli delle domande. Non è che ti risponde a voce dicendoti “mah non so, potresti prendere il treno”.

Treno Sarzana – Torino: in bocca al lupo!

Maciachini center: e che roba è? Una nuova multisala? Un centro commerciale? No dimmelo, che quando capito a Milano vado a farci un salto per curiosità, che a me i Non-Luoghi mi piace studiarli e vederli di persona.

Prezzi traslochi Reggio Emilia: non capisco da dove l’hai tirata fuori, comunque sulle pagine gialle li trovi tutti. Per i prezzi però secondo me devi telefonare.

Motivazione valida: ne sto cercando anche io, ma dubito che le troverò su Internet.

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ad personam

15/11/2009

Una classe politica degna di questo nome non deve governare per ideologie. Destra e Sinistra sono termini che dovrebbero rappresentare un approccio differente al modo di governare, non alla finalità del governo. Che deve sempre essere il bene comune, e mai il bene particolare.

Per questo nelle democrazie avanzate si lavora sempre in direzione della trasparenza, della libertà, dell’ampliamento dei diritti umani e civili. Non sempre ci si riesce, ma ci si prova. Non esistono ricette buone e ricette cattive, ma solo ricette diverse. Che a causa della loro natura umana sono per forza imperfette, ma in buona fede. E questo loro essere in buona fede è confermato dal fatto che un governo difficilmente cancella l’operato del governo precedente, anche se di orientamento opposto.

Ma c’é un paese dove queste regole di buon senso non sembrano esistere. Un paese dove un uomo è riuscito, grazie a una gigantesca operazione mediatica, a catalizzare tutta l’attenzione su di sé. Un paese dove ci si divide per forza tra chi è a suo favore e chi non lo è, all’apparenza (per poi invece ritrovarsi tutti a sgranocchiare tartine al caviale in qualche salotto romano).

Questo è un paese reso schiavo, dove non esiste più una effettiva libertà di opinione e dove non si riesce mai a spostare il dialogo politico dal suo centro d’attenzione, un signore di una certa età che grazie al suo potere mediatico riesce a tenere insieme un carrozzone male assortito che si oppone, sempre all’apparenza, a un partito che non trova più la sua identità dopo averla gettata nel cesso.

In questo paese, da 15 anni questo politico riesce a mobilitare una quantità impressionante di persone a favore dei suoi interessi raccontando balle e vendendo fumo, contraddicendosi all’incirca trenta volte al mese, ma uscendone sempre smagliante agli occhi degli elettori grazie alla sua straordinaria faccia di bronzo e al modo fazioso che hanno i media di raccontarci le notizie.

Dice bene Emilio Fede dalla Bignardi: in Italia l’informazione è troppo politicizzata. Ma non infieriamo su di lui, che dell’informazione politicizzata è una caricatura. Guardiamo i telegiornali importanti, i giornali più grandi, soprattutto quelli che si autodefiniscono super partes. L’informazione è quasi tutta sua, e quella parte di informazione che non è sua lo demonizza cadendo nella sua trappola e giocandosi la credibilità.

E quel piccolo Imperatore intanto gode, perché all’opinione pubblica riesce sempre a far passare il messaggio “stiamo lavorando per voi“. Avete presente quando interrompono un servizio pubblico – che ne so, una trasmissione televisiva, un treno, un autobus – e vi dicono “stiamo lavorando per voi”? Come reagite? Nel caso dell’autobus troverete un altro modo per raggiungere la vostra meta, confidando nel fatto che quando avranno finito di lavorare per noi il servizio sarà migliore.

Invece sta qui la grande menzogna del movimento politico trasversale che governa l’Italia da 15 anni e che chiamiamo Berlusconismo. Sta in un pronome che trasforma il motto in “stiamo lavorando per lui“.

Il tutto in nome di un’unzione divina sigillata tramite il voto del popolo, che ha espresso il suo parere in libere elezioni.

Ad Personam

 

Ad Personam

E credo che sia giunta l’ora, popolo italiano di destra e di sinistra, di smetterla. Credo che si debba cominciare a pensare ai problemi del Paese, quello vero, che non sono di certo i “comunisti” o i clandestini.

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la moralità della destra italiana

27/10/2009
A conferma di ciò che scrivevo ieri sulla presunta libertà sessuale leggo solamente oggi un interessante articolo di Marcello Veneziani sul Giornale di domenica.
Il cosiddetto “intellettuale della destra italiana” scrive a proposito del caso Marrazzo, e da lì parte per un predicozzo che sembra un minestrone indigeribile di insulsaggini e retaggi di una cultura tradizionalista e retrograda. Ma ciò non stupisce, conoscendo il soggetto in questione. Ciò che stupisce sono i commenti dei lettori, che io – essendo un masochista – ho voluto leggere.
Ebbene sono spaventato. Per diversi motivi: innanzi tutto la gente non sa scrivere (e neanche parlare?), non ha idea di cosa sia la punteggiatura e conferma la tesi di un servizio del TG5 di qualche giorno fa che titolava in pompa magna “Congiuntivo: abolirlo o recuperarlo?”.
Ma al di là di queste robette, stupisce l’ottusità di certi commenti che regala al lettore di stomaco forte un bel ritratto della destra italiana. Una destra incapace di essere moderna e di analizzare ogni cambiamento nella società per quello che è, richiamando continuamente il passato ad esempio di moralità e rettitudine, e che si contrappone a una sinistra che viene accusata di voler cancellare tali valori. Una destra che non comprende al suo interno il concetto di diversità, ma che si arrocca su posizioni a dir poco anacronistiche pretendendo che il riconoscimento di una realtà diversa comporti la delegittimazione del loro piccolo mondo antico.
Quindi il succo del discorso è: se il Premier va a puttane va bene, è nella natura delle cose, ma i froci no, no e poi no.
Il fatto è che queste persone non si sono accorte, o non si vogliono accorgere, che esiste un senso di morale anche in chi è diversamente sessualmente attivo, per dirla politically correct. Non si può accostare l’omosessualità, la bisessualità o la transessualità ad ogni forma di perversione sessuale come la pedofilia o l’incesto, cosa che ci viene riproposta continuamente su talk show televisivi e giornali.
Non si può perché il pedofilo è malato e non ha una moralità, mentre l’omosessuale, il bisessuale e il transessuale non sono malati e hanno dei valori e una morale. Valori che in gran parte sono in comune e che altro non rappresentano che il comune “buon senso”, praticamente i 10 comandamenti in versione 2.0, aggiornati all’oggi.
Come omosessuale non mi verrebbe mai in mente di abusare di nessuno, uomo donna o bambino che sia. Come omosessuale considero “sacro” un rapporto d’amore (sì, perché è di ciò che si tratta, non di sesso solamente, ma di amore). Il fatto che sia omosessuale non mi porta a dire che l’incesto è lecito, anzi lo trovo disgustoso. E trovo altrettanto disgustoso che, in quanto omosessuale, sia costretto a prendere le distanze da certi comportamenti che nell’immaginario di certi individui sono sfumature di uno stesso stile di vita.
Per cui ovviamente io in quanto cittadino pretendo la parità dei diritti: pretendo un paese che non mi discrimini in base al mio orientamento sessuale dichiarato, pretendo un paese dove si possa di fatto essere sé stessi senza dover ricorrere agli escamotage del passato (dove si doveva apparire il buon padre di famiglia per poi uscire di casa alla sera dicendo di andare al bar, mentre si andava nella “fossa dei leoni” a sfogare i propri istinti).
Ma ovviamente io sono un relitto del ’68 pur essendo nato nel 1984 in una famiglia tradizionale (e di destra), un comunista, un depravato e di conseguenza non ho voce in capitolo.
Quando avremo l’onore di avere, anche in Italia, una destra laica e moderna?