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mercurio: addio, ciao ciao, aufwiedersehen goodbye

21/12/2009

Ok è ufficialmente il 21 dicembre. Siamo ufficialmente in inverno. E da oggi non ho più Mercurio contro.

Ciò significa almeno tre cose:

1. Secondo il calendario, è iniziato l’inverno. Se è iniziato l’inverno significa che sì, effettivamente, può anche fare freddo e nevicare. Ciò dovrebbe essere normale in un Paese come il nostro, fatto da tantissime montagne e colline e da una vasta pianura sferzata da venti siberiani. Ma no, non è normale. L’Italia è il “paese del sole”, quindi non è vero che d’inverno fa freddo. Il freddo d’inverno diventa notiziona da apertura del tiggì, oggetto di reportage e approfondimenti – starà davvero iniziando una nuova era glaciale? non perdetevi la prossima puntata di Voyager. E che fine ha fatto il “chupacabras”?

Ecco sì insomma, Credo che i giornalisti potrebbero impiegare meglio il loro tempo invece di andare a rompere i coglioni alla gente chiedendo “ma fa freddo?” in una Milano innevata e sottozero. Magari potrebbero fare i giornalisti. O almeno tirare fuori qualche gattino zoppo da adottare per Natale. Ma vi prego, il titolone sul grande freddo invernale no. Fa freddo. Lo so. Metto fuori il naso e mi si stacca. Me ne accorgo. Prendo una curva un po’ sportiva e la macchina va dove la porta il ghiaccio. Lo sperimento sulla pelle il freddo. Non me lo dovete dire voi. Cazzo.

2. Ieri sono andato a Milano a fare una cena di Natale. Sì lo so, non c’entra granché col fatto che adesso è tecnicamente il 21 dicembre, ma il giorno del Solstizio d’Inverno è il giorno più corto dell’anno, nonché giorno della rinascita del Dio Sole.

Diciamo che ho solo voglia di elencarvi il menu che abbiamo preparato Pol, Fede ed io ieri sera:

antipasto di salame e chorizo con formaggio, olive piccanti, pancake dolce-salato con nocciole e pancetta aromatizzato alla vaniglia, straccetti di vitello con pesto genovese avvolti in un fazzoletto di pasta sfoglia adagiati su un purè di patate, caprino ed erba cipollina, carciofi ai semi di finocchio. Il tutto annaffiato con abbondante vino rosso (preferibilmente un Teroldego o un Refosco). E poi grazie Marzia per il dessert buonissimo.

3. Mercurio non è più contro. Domani vado a Brescia che martedì ho una cosa importantissima da fare, che sicuramente stravolgerà il mio 2010 qualora dovesse succedere ciò che vorrei accadesse davvero. Non dirò qui di cosa si tratta, chi lo sa lo sa, chi non lo sa aspetterà. Che va bene che Mercurio non è più contro, ma tirarsi la sfiga addosso anche no.

Comunque se tutto va come voglio che vada aspettatevi grosse novità.

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segreti in cucina

14/12/2009

Per anni ho cercato di farmi dire da mia nonna i suoi “segreti” in cucina. Perché lei fa le cose e le fa perfette, ma non ti insegna.

Ad esempio le scaloppine all’aceto balsamico. Lei dice che le fa in un modo. Tu ripeti e ti vengono buone sì, ma non come le sue. Allora arriva il giorno in cui ti metti lì con lei a farle, e ogni volta lei fa in modo che tu per un secondo distolga lo sguardo dal fornello. Ti giri, ti rigiri, e tutto è cambiato. Ha fatto qualcosa, ma non si sa cosa. “Nonna, ma prima non era così” e lei risponde subito “Ma cosa dici!”.

Ma stavolta no. Stavolta mi ha svelato il segreto dei segreti di ogni brava Rezdora emiliana. Stavolta mi ha svelato la ricetta per fare il Ripieno Perfetto dei Cappelletti. Stavolta non c’é stata nessuna distrazione, non ha cercato di distogliere la mia attenzione con scuse tipo “vamò a prendere le uova in cantina”, perché tutti gli ingredienti erano già lì pronti sul tavolo.

ADESSO SO.