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giove favorevole

20/03/2011

Me l’ero ripromesso: “appena mi ripiglio dall’influenza scrivo un post a proposito”.

Ora mi sono ripreso – quasi – del tutto e scrivo il post che ho in mente da martedì.

Beh in realtà non l’ho scritto subito perché fino a giovedì, il giorno del 150° dell’Unità d’Italia, non avevo proprio la certezza assoluta. Ora sì, ne abbiamo parlato in ufficio e non ci sono problemi. Anzi, sono contenti per me e mi spingono a farlo, dicendomi che è una bellissima opportunità.

Quindi lo scrivo, anche se devo ancora effettivamente rendermene conto. Probabilmente me ne accorgerò davvero quando mi daranno i dettagli della cosa, tipo il quando, il come, il dove. Per ora siamo molto nel vago, so solo che all’incirca tra un mese probabilmente prenderò un aereo che mi porterà verso la punta più occidentale dell’Europa, in una città splendida che ho avuto modo di visitare e che ha avuto la possibilità, in quei pochi giorni, di farmi innamorare.

L’altro giorno mi è arrivata una mail in cui mi si chiedeva il portfolio da sottoporre ad alcuni studi di architettura. Finiva con “sinceros cumprimentos”. Lì un po’ ho realizzato, ma non ancora del tutto, che sto per partire.

Lisbona.

Per il momento nella mia testa è ancora allo stadio di un’idea. Quando saprò i dettagli comincerò ad avere attacchi d’ansia pensando che in pochi giorni dovrò preparare tutto quello che mi servirà da adesso ad agosto in una città lontana, organizzare tutto, comprare biglietti aerei, fare una valigia che stia nella stiva e che contenga abbastanza roba (non sono capace, se vado a Milano un fine settimana mi porto il trolley)… insomma tutte quelle cose pratiche che noi vergini ascendenti toro eleggiamo come priorità assolute per evitare di pensare alle reali implicazioni. Quindi al momento è un po’ come se andassi in vacanza.

Ovviamente non sarà una vacanza, visto che vado là per lavorare.

Però Lisbona, l’oceano, un paese nuovo, una lingua sconosciuta, un lavoro diverso, abitudini da scoprire… come si vive a Lisbona? Riuscirò a trovare libri in italiano o dovrò leggerli in portoghese? E riuscirò a connettermi a siti di streaming italiani nei piovosi pomeriggi della domenica? E ci sono piovosi pomeriggi domenicali in una città come Lisbona?

Tutte cazzate, ovviamente. Ma sono proprio le cazzate che ti cambiano la vita.

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