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rainy sunday afternoon

20/02/2011

Bilancio della settimana:

5 giorni lavorativi passati a seguire tre progetti contemporaneamente, districarsi tra riunioni e scadenze, parlare in inglese al libanese (che fortunatamente è stato dirottato sull’iMac di fianco al capo a fare pratica, per cui non tedia più con domande esistenziali).

1 piccolo tamponamento con la Punto, che ora sta all’ospedale delle Punto e che ho temuto di dover lasciare andare nella grande fattoria delle Punto con tanti grandissimi prati verdi dove può correre felice con le altre Punto. L’incidente è stato una roba piccola: a parte lo zigomo della mia collega S., un po’ sgraffignato, nessuno si è fatto niente. Tutta colpa di un DEFICIENTE che ha svoltato a sinistra senza guardare, tagliando la strada al tizio davanti a me il quale ha inchiodato. Ho inchiodato anche io, ma sotto al diluvio universale la Punto si è sentita un po’ californiana e ha deciso di surfare direttamente contro il culo della macchina di fronte. Si sono ingroppate insomma, tale padrone tale macchina. La cosa che mi fa incazzare di più è che lo stronzo che ha causato tutto questo, non essendosi fatto nulla (perché il tizio davanti a me si è fermato a un millimetro dalla sua carrozzeria) ha deciso di prendere e andare. Saluti e baci e la colpa a me.

Adesso poverina ha: il cofano a V, i fanali che puntano in basso, il paraurti davanti fondamentalmente staccato e i parafanghi un po’ sminchiati. Abbiamo considerato a lungo la questione in casa e mio padre voleva comprare una macchina nuova, ma ho preferito fare il lifting alla vecchia Betsy. Perché non ho 13.000€ per comprare una macchina e dovrei pagarla a rate per quattro anni. E poi perché per vari motivi non penso che resterò in questa città a lungo, per cui se mi dovessi ri-trasferire a Milano o finire a [inserire nome città] non mi sembra un’ideona andarci con una macchina nuova. Meglio il vecchio catorcio che se anche me lo rigano nei controviali non me ne frega nulla.

Avvicinandomi alla fine della settimana c’è stata una simpatica uscita in direzione Bologna con E. ieri sera: qualcosa da bere in via del Pratello e poi Cassero. Ovviamente non ho rimorchiato, ma non mi stupisce: piaccio solo alle madri e ai vecchi. Però ci siamo divertiti lo stesso.

Infine concludiamo la settimana di San Valentino e San Remo con un triste, cupo e piovoso pomeriggio della domenica, che sto passando a guardare sit-com americane in lingua originale. Tanto per tenermi in allenamento, che settimana prossima mi torna utile.

Sul fronte “previsioni per il futuro immediato” abbiamo un paio di riunioni importanti e una prova per l’illuminazione del negozio di Madrid, una cosa decisiva che accadrà mercoledì poco prima di pranzo, l’idea di andare un weekend in montagna tanto per cambiare aria e respirare qualche chilo di PM10 in meno… e poi ci perturbazioni al contorno che spero non raggiungano i miei cieli. Ma questa è un’altra storia, che per il momento ancora non mi riguarda (e vediamo di non fare in modo che mi riguardi, cortesemente).

Buona domenica pomeriggio agli amanti del genere.

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One comment

  1. A me invece hanno sfondato il culo. Della macchina.

    Abbiamo vite parallele 😀



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