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aria condizionata

06/06/2010

Che poi mi sento in colpa, che l’energia, l’inquinamento, l’arretratezza del sistema energetico italiano sì, verissimo, ma fa caldo. Troppo caldo. E siccome io soffro terribilmente il caldo, anche a starmene ignudo boccheggio. E poi standomene ignudo scandalizzo i miei coinquilini, ovvero Madreeh, Padreeh, i nonni e il cane. E siccome che non posso permettermi un bilocale in città continuo a vivere in questa casa in condivisione, per cui le regole del vivere insieme non prevedono il girovagare col pirillo al vento. Anche se ci sono trenta fottutissimi gradi celsius con un tasso di umidità che non so come supera il 100%.

Ringrazio ogni giorno per essere nato nella Pianura Padana. Non potrei vivere senza questo clima di merda. Clima mediterraneo un cazzo, qua c’è il Sahara d’estate e la Siberia d’inverno.

Comunque dicevo, ho acceso il condizionatore. Ed ero qua davanti al computer a leggiucchiare qualche blog in giro godendomi la frescura quando il papero viola si è messo a ballonzolare (violini, prego: zin-zin-zin-zin!). “Richiesta di autorizzazione contatto” e mi appare un nome femminile che sinceramente non conosco. Ma anche proprio sforzandomi. Apro la finestra di ricerca del mio cervello e scrivo quel nome, dopo un quarto d’ora appare la scritta “nessun risultato”. Vabbè, aggiungo e chiedo, ché magari con la vecchiaia la memoria tentenna. E quindi chiedo a questa pulzella chi fosse, e lei sagacemente mi risponde che si chiama come si chiama il contatto. Poi mi dice che ha 24 anni e mi chiede da dove vengo e balle varie e cazzi e mazzi. Ma io ancora non so dove cazzo abbia trovato il mio contatto messenger, che è il più banale possibile tipo nome.cognome@hotmail.it e va bene che il mio nome è abbastanza comune, ma cazzo, non credo che ci siano persone che si piazzano davanti a messenger e aggiungono contatti a caso, inventandoli, finche non trovano un contatto reale (probabilità minima) e magari al di là dello schermo una persona con cui parlare (probabilità minima applicata alla precedente probabilità minima) e con cui magari iniziare un’amicizia o una storia (vabbè non lo ripeto, minima alla terza).

Salta fuori che questa ragazza 24enne con tanto di foto è in realtà l’alter ego di un uomo di 36 anni che dice di chiamarsi in un modo, mentre la sua mail contiene un altro nome all’interno e si firma con un ulteriore nome differente. Dice di provenire da una regione del nord.

Al che gli (o le?) dico molto candidamente “ANCHE NO”, e cancello il contatto.

Ma poi mi chiedo anche: quanto cazzo sta male certa gente? Per nascondere la propria identità in modo così assurdamente barocco dietro a nick, che nascondono altri nick e a loro volta nascondono altri nick e via dicendo. Cioè, ragazzi, è Internet. Io qua sono ScarletMilk, anche se potrei tranquillamente dire il mio nome e il mio cognome che tanto il 90% di chi legge questo blog mi conosce personalmente, un 9% sa che sono io e poi c’è l’inevitabile 1% che non sa-non risponde.

Ma questo è perché al sottoscritto non interessa nascondersi, non interessa scrivere nell’anonimato più totale. Se invece conducessi una doppia vita, che ne so, se fossi sposato con figli ma segretamente attratto dal mio collega dell’ufficio marketing e sfogassi le mie pulsioni nei piazzali dei camion alla periferia di qualsiasi città… beh allora eviterei di farmi il contatto msn nome.cognome, ma scriverei ScarletMilk e basta. E magari eviterei di lasciare in giro indizi che possano collegare ScarletMilk a una persona reale o a un luogo.

Ecco, voi sapete tutti che: sono emiliano, ho 25 anni (ancora per qualche mese), ho studiato a Milano, sono architetto, lavoro in uno studio, sono gay, sono teoricamente di sinistra, non sono religioso… e vabbè.

Ma se vi si presenta Valentina di 20 anni, che in realtà dice di chiamarsi Umberto e di avere 40 anni, ma il suo indirizzo e-mail è Ermenegildo@qualcosa.eu e si firma Bernardo… Come reagite?

Io personalmente lo mando a fanculo.

Perché questo sproloquio?

Perché fa un caldo porco, il condizionatore l’ho acceso ma poi mi sono sentito in colpa pensando alle centrali nucleari, non ho voglia di studiare per l’esame di stato e mi sto annoiando. Per cui adesso manderò giù la mia voglia di non fare un cazzo e aprirò il manuale.

Buona domenica pomeriggio, per chi apprezza il genere. A me basta che arrivi sera.

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3 commenti

  1. Eccheccazzo. Ma come fanno certi soggetti a pescarti??


  2. per fortuna che “non sei religioso”. ahahah



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