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it’s friday I’m in love

15/05/2010

Proiezione singola, nel cinema d’essay cittadino. Si va a vedere Draquila. Il cinema in questione è il tipico cinema gestito dal Comune per “fare cultura” e per evitare che la multisala commerciale in periferia, dopo aver ucciso i cinema del centro storico, fagociti anche i piccoli cinema sparpagliati per la città. Sono rimasti in pochi, a Reggio, i cinema. Quando ero piccolo ricordo che mio padre mi portava a vedere i cartoni della Disney al D’Alberto, un cinema in via Emilia San Pietro di cui mi ha sempre fatto impressione l’ingresso, decorato da un disegno moderno astratto. Non ricordo se fosse un mosaico o un affresco o altro, ricordo una predominanza di blu. I cartoni della Disney uscivano sotto Natale, mi ricordo una Reggio nebbiosa e fredda, che sembrava lontanissima dal mio paese. E poi bisognava camminare molto, dal parcheggio al cinema, farsi un bel pezzo di centro storico e passare sotto i portici. Ricordo lo stupore nel vedere un portico così lungo.

Di questi cinema non ne è rimasto più neanche uno, il centro commerciale li ha assassinati. Sono rimaste quelle poche sale gestite dal Comune, che fortunatamente non hanno esigenze commerciali per cui il biglietto non costa nove euro e si possono vedere film interessanti che al centro commerciale non passano. Avatar resta in sala tre mesi, mentre altri film non ci entrano proprio.

Perché sto raccontando tutto questo? Perché ho un pretesto, e un fine. Ho visto Draquila. Non mi ha raccontato nulla che non sapessi già, o che già non avessi capito. Il giorno del terremoto, più di un anno fa, ricordo di aver pensato insieme ad alcuni amici, che era la botta di culo più grande che Silvio avesse avuto. E quando Silvio ha annunciato la costruzione delle New Town ho pensato “povero Abruzzo”. Quando poi ha spostato il G8 dalla Maddalena all’Aquila, ho capito che la priorità non sarebbe mai stata la ricostruzione e l’assistenza ai terremotati, ma il marketing.

Ci sono cose più importanti dei soldi. Lo so, è una frase fatta, è banale, è sentita e risentita, ma bisogna ripeterselo ogni tanto. Non fa male.

Ci sono cose più importanti dei soldi.

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2 commenti

  1. Prima o poi qualcuno dovrebbe scrivere un saggio sull’ineluttabilità dell’esprimere la verità anche attraverso le frasi banali.


  2. io sono da sempre sostenitore dell’esprimere verità attraverso frasi banali e del fatto che ciò non voglia dire esserlo…



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