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ecco a cosa servivano i beni culturali!

15/01/2010

Ebbene sì, si torna a parlare del buon poeta Bondi. Il quale non si è accontentato di rendere il cinepanettone di turno un film “culturale” (con relativi benefici economici di cui certamente non ha bisogno).

Mentre noi cittadini eravamo impegnati a prepararci per festeggiare un bel capodanno, all’insegna di un 2010 diverso e migliore, il buon poeta firmava una cosa che piano piano sottovoce, quando un anno è appena finito e un anno nuovo sta per cominciare, ce la mette allegramente nel culo.

Come recita l’adagio: con la calma e la vaselina l’elefante abusa della gallina.

Ecco quindi come stanno le cose: chiunque compri un CD, un DVD o un masterizzatore deve pagarci una tassa che finisce nelle casse della SIAE perché se io compro il CD di Gigi d’Alessio e mi piace talmente tanto che lo ascolto tutti i giorni, onde evitare di rovinarlo posso farmene una copia da tenere nello stereo della macchina.

Ma l’arguto Sandro, dal sensibile animo, col suo neurone esteta ha pensato: e se tu, cittadino che compri il CD di Gigi d’Alessio e invece che masterizzartelo ad uso personale te lo importi su iTunes? E poi magari lo sincronizzi con l’iPod? Eh no, no no no, caro mio, sai che c’é? Che adesso la tassa la paghi anche su computer, telefonini, lettori musicali. E già che ci siamo anche su hard disk esterni, chiavette usb e, perché no, schede digitali per le macchine fotografiche.

Questo è il link al sito dei Beni Culturali con il decreto, e questo è l’articolo apparso su Repubblica

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3 commenti

  1. Di pari passo con la proposta di far pagare il canone RAI su qualunque apparecchio atto a ricevere trasmissioni radiofoniche, come ben recita un decreto del 1929 (anno più anno meno), computer compresi. Tale proposta è finita nel dimenticatoio, e così spero sarà per quella da te riportata. Con buona pace di chi nel ’29 nemmeno immaginava cosa fosse una tv o un computer. Ciao.


  2. C’è da dire che io il canone RAI sul computer lo pagherei pure, visto che sono all’estero e contento del servizio. Ma quello del poeta Bondi, invece, no.


  3. Sì ma passi la televisione, ma ti pare che le tariffe siano un tanto al MB? Cioè, se io per lavoro mi devo comprare un computer potente con fantastiliardi di TB, oppure devo tenere in archivio digitale fantastiliardi+1 TB… ma ti pare che debba pagarci la siae?!



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