
pornplane loading
18/08/2011Back to the future, stamattina. Le due colleghe dello studio italiano sanno benissimo da dove sto scrivendo.
Ho organizzato il mio piano diabolico in poche semplici mosse:
Mossa nr. 1. Settimana da turista in giro per Lisbona, a vedere tutto ciò che non ho visto mentre ci lavoravo e rivedere cose che mi sono piaciute. Tipo ieri Fundação Gulbenkian; oggi mi attraverso a piedi mezza città e vado alla Mae d’Agua, e se non è tardissimo faccio un giro al Jardim Botanico; domani vediamo.
Mossa nr. 2. Raccogliere i miei venti chili scarsi di valigia, lasciare la casa lisboeta (questa qua sicuro per sempre, basta ristoranti turistici e musicanti che suonano “bella ciao” sotto la mia finestra), prendere un treno per Porto e starci qualche giorno.
Mossa nr. 3. Ri-raccogliere i miei venti chili scarsi di valigia, caricarli su una macchina all’aeroporto di Porto e portarli a vedere un po’ di Portogallo. Non so, tipo Braga, Coimbra, l’Alentejo, l’Algarve. E ovviamente quando capita una deviazione si va ad esplorare la costa, che a denudarsi per infilarsi il costume ci vuole sempre poco.
Mossa nr. 4. Riportare la macchina all’aeroporto di Lisbona giusto in tempo per il volo di ritorno verso quella specie di sauna chiamata Pianura Padana. Per quanto tempo non si sa, staremo a vedere.
Nel frattempo ho rubato al coinquilino belga un paio di giga di musica, che ha una collezione jazz sterminata (ma anche bossanova). Così in queste sere lisboete, invase dai turisti e giustamente evitate dai portoghesi (sempre che ne sia rimasto qualcuno in città, cosa di cui dubito seriamente) ho da fare a crearmi le playlist per il viaggio.
That’s all folk, ci si risente dopo il mio genetliaco, perché non avrò tempo per scrivere fino a Porto, e da Porto in poi non credo che troverò internet con tanta facilità.
boa viagem!